Savini Milano: dove storie d’amore si intrecciano

Un pranzo all'ombra della Galleria

Il Savini Milano parla d’amore. Parla di storie che si intrecciano, di amori clandestini, di proposte di matrimonio e di momenti importanti da suggellare. Parla dei miei zii che più di Quarant’anni fa hanno festeggiato qui il loro matrimonio, celebrato di piazza San Fedele e senza troppe smancerie hanno fatto fare una passeggiata agli ospiti per poi farli accomodare al primo piano. Parla di Maria Callas e Onassis che hanno iniziato qui a scoprire cosa voleva dire amarsi in modo struggente e disperato. Parla di Grace di Monaco, Luchino Visconti e Ava Gardner.

Ma parla anche dei nostri giorni: parla di un ragazzo normale, con dei sogni speciali. Parla di una famiglia arrivata dalla Sicilia che ha lavorato sodo per costruire quello che ha, non saltando neanche un pezzo della filiera della ristorazione. Sebastian Gatto, così si chiama il Ceo di Salvini, a soli 34 anni ha capito che l’amore per il lavoro e la passione sono l’arma più potente che un imprenditore può avere in tasca. Sentirlo parlare di quando da piccolo faceva i compiti nel retrobottega di un bar o di quando metteva i bicchieri nella lavastoviglie, fa capire quanto sia importante partire dal piccolo per creare il grande.

Sono stata lì per un piacevole pranzo e ho potuto assaggiare il nuovo menu estivo del giovane Chef Giovanni Bon che, con una cucina emozionale, mi ha davvero colpito: piatti freschi, ben equilibrati, ma caratterizzati da una ricerca e cura davvero unica.

I prezzi? assolutamente in linea con il segmento di prezzo al quale si rivolge il ristorante. Certo, non un ristorante da tutti i giorni, ma uno dove poter celebrare qualcosa di speciale, magari proprio all’ultimo tavolo al primo piano con una vista meravigliosa sulla Galleria.

 

Come trovarlo in rete | #savinimilano #savinirestaurant #chefgiovannibon #ristorantesavini

Colonna Sonora | La Carmen, Bizet, cantata da Maria Callas

Tempo di lettura | 4 minuti

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