Una tavola fa primavera?

Ranuncoli, pratoline, fave e piselli come centrotavola

Per me è già primavera, ho abbandonato le calze da tempo e la luce delle sei di sera mi rincuora.
Diciamo no ai maglioni caldi e invochiamo la repubblica delle ballerine con le culotte. Diciamo no ai pranzi consumati davanti al computer e usciamo di corsa e popoliamo parchi, prati e aiuole improvvisate con pranzi al sacco e voglia di aria fresca. Diciamo no al venticello gelido e alla pioggerella fitta e diciamo sì a quelle giornate di sole tiepido che fanno sembrare in vacanza.
La stagione più bella. Tanta voglai di fare, tanta voglia di dormire. Forse la stagione delle grandi contraddizioni: giornate pazzesche contro grigiumi incontrollati.
Lo scorso sabato abbiamo avuto una giornata calda, limpida e la voglia di scendere in giardino per il pranzo è stata troppa. Avevamo invitato per pranzo alcuni amici del lago e abbiamo improvvisato una grigliata di verdure sotto il portico.
mentre c’era chi si dedicava a quello io ho apparecchiato la tavola e ho inaugurato una serie di piatti comprati a Nizza da Fragonard, una profumeria che vende tantissimi oggetti per la casa meravigliosi e in serie limitata.
E quindi eccomi qui: piatti bianchi, piatti delle stagioni come appoggio per l’antipasto, solo un bicchiere un po’ gipsy e le mie solite posate vintage.
Come decoro ho recuperato le piantine che nel pomeriggio avrei poi piantato sotto il larice: ranuncoli, margherite e pratoline ancora in vaso e appoggiate in due contenitori in legno e poi posti al centro. Oltre ai fiori ho usato come decoro anche la verdura: piselli e fave sono state usate come fiori nei vasetti Bell (li potete trovare qui Decochic)
Qua e là uova di quaglia e uova bianche in contenitori color pastello.
Che ne dite? Ho reso l’idea di primavera?

Tavola di primavera 

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