Auguri Papà! Occhi negli occhi sul divano

Caro papà ti scrivo una lettera

Mi ricordo sai? Quando quest’estate bussavi sulla pancia della mamma e mi parlavi, parlavi e riparlavi. Mi ricordo delle promesse, delle favole e di tutte le parole che mi dicevi. Mi ricordo del primo abbraccio, quella sera in ospedale. Da lì i nostri sguardi si sono incrociati e, occhi negli occhi, abbiamo stretto un patto, quel patto che solo un padre e un figlio sanno di avere, qualcosa di indissolubile e impercettibile che cambia drasticamente le esistenze. Mi guardavi, con quegli occhi pieni di stupore, io cercavo di non farmi baciare dalla tua barba ruvida. Ogni giorno puntuale arrivavi in ospedale e mi coccolavi all’infinito, la mamma ci guardava e io so che era felice. Poi ci hai portato a casa e da lì la nostra vita è iniziata: noi, come veri maschi, la sera ci spaparanziamo sul divano e quello è il nostro momento. Ci studiamo, ci abbracciamo, ci sorridiamo e ci diciamo quelle cose che solo noi sapremo e saranno i primi mattoncini di quel rapporto che durerà in eterno, perchè in fin dei conti, sarai sempre il mio eroe. Grazie papà, grazie per aver convinto la mamma che sarebbe andato tutto bene, in ogni caso, io so che senza di te, lei sarebbe stata un po’ più disordinata, sconclusionata, e pasticciata nei pensieri, ma tu hai saputo mettere ordine e quando il caos perfetto si incontra con l’ordine pazzo non può che nascere un capolavoro.

Sebastiano


Happy Father’s Day: Eyes in the eyes on the sofa

I really do remember you know! When last Summer you used to knock on Mummy’s tummy and you talked and talked and talked. I remember the promises, the fairy tales and every word you said. I remember your very first hug, that night in hospital. Since then our eyes met and we made a deal, a deal that only a father and a son know about, something indissoluble and untouchable that drastically changes lifes. You stared at me, with your eyes filled with wonder, and I tried to avoid being kissed by your rough beard. Everyday you punctually came to hospital and cuddled me endlessly, Mummy looked at us and I know she was happy. Then you took us home and so our new life started: Like real men ,in the evening we chill out on the sofa and for us two that’s our moment in time. We study each other, we hug each other, we smile at each other and talk about things that only we will know as those will be the very first bricks which will build our eternal relationship because you are, and always will be, my hero. Thanks Dad, thanks for having convinced Mummy that everything would have been fine. Anyway I know that without you, she would have been a bit more confused, messy and slobby but you knew how to put things in order and when perfect chaos meets a decisively messy “order” a masterpiece is born.

Sebastiano


 

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