La città oltre il terrazzo

A casa di Valentina, la creatrice di "Tintacorda"

Valentina è un uragano: mamma, imprenditrice, moglie e… fucina di idee! Se avrete la fortuna di stare con lei un pomeriggio non potrete non annotarvi sulla vostra agenda dai 4 ai 5 progetti che dovranno tutti compiersi nel giro di un paio di mesi ovviamente!

Arriviamo a casa sua una mattina verso le dieci con il diluvio universale e un cielo nero pece. Eppure nella casa di Valentina la luce è abbagliante, ambienti ambi e luminosi, colori chiari armonicamente accostati a colori scuri. In tutto questo ancora non riesco a capire come riesce a fare tutto: tre figli, un lavoro impegnativo che segue con precisione maniacale e una casa perfetta! E per perfetta, intendo studiata in ogni minimo dettaglio.

Da dove è partita l’idea di questa casa?  

Erano sei anni che io e mio marito cercavamo una casa, la nostra casa. Appena ho visto il terrazzo mi sono innamorata e ho deciso di sviluppare tutto il progetto partendo da qui dove non ho avuti nessun dubbio a posizionare la cucina, il cuore della casa per una famiglia numerosa. Lo so, sono una pazza e ho fatto verniciare i pensili di rosa tendente al grigio da una carrozziere per renderla in armonia con il resto della casa.

Entrando mi sono accorta che casa tua è un mix di stili e di dettagli, come sei riuscita a creare un ambiente così raffinato e accogliente?

Secondo me la casa deve essere costruita nel tempo, e ti parlo da arredatrice. Io amo andare in giro per mercatini o negozietti con mio marito e scovare le cose più strane. Adoro gli artigiani, i pezzi unici secondo me arredano tantissimo e danno quel tocco particolare del dettaglio studiato e pensato.

Tu parti come architetto e arredatrice, cosa c’è di te in questa casa?

Tutto, ma in particolare il tavolino del salotto che ho fatto con le mie mani, una fatica che non vi sto a spiegare: ho recuperato dei tondini di ferro da delle ringhiere, li ho tagliati con una circolare, li ho saldati e dipinti. In ultimo ho recuperato delle perline e le ho passate con una mano di grigio tortora… ecco detto tra noi, bel risultato, ma mai più!

Hai tre bimbi, come hai gestito i loro spazi?

Amo le camerette disordinate piene di giochi in giro. I bambini giocano, non voglio costringerli a uno spazio preciso! Quindi ho deciso di dedicare loro lo spazio del sottotetto. Ognuno di loro ha una stanzetta con il proprio bagnetto, perché penso sia importante già da piccoli educarli ai loro spazi e alle loro comodità.

Da dove bisogna partire per arredare una casa?

Da addetta ai lavori devo dirti che le prime cose da pare sono: sedersi, parlare e fare una mood board, cioè una tavola dei colori della casa attraverso foto, immagini e tessuti. Da lì parte tutto.

Non so voi, ma io dopo questo tour in questa casa fantastica ho scelto la mia prossima arredatrice e devo dire che non vedo l’ora di iniziare!

Una risposta a “La città oltre il terrazzo”

  1. Sabrina Chiesa

    Grazie di averci fatto sognare!

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